Silenzio imbarazzato da parte del vice sindaco Gasperini, avente delega al ciclo dei rifiuti, dopo la nostra interrogazione, nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, in merito ai provvedimenti che il Comune di Arezzo intende adottare riguardo alla illegittima applicazione dell’IVA sulla tassa dei rifiuti TIA. La Corte di Cassazione, con la …
The Big Event, ovvero quando l’attivismo trascende la politica e le polemiche ed interviene in prima persona. All’estero, specie nei paesi anglofoni e tra gli studenti è diffusa la pratica di indire dei “Big Event” in favore di questo o quell’altro progetto, di interesse pubblico e sociale, al quale si …
Mario Monti ad Arezzo, domenica 13 maggio, è l’occasione, per il MoVimento 5 stelle, per far capire che i cittadini aretini non solo contestano le manovre economiche adottate dal suo governo, che penalizzano le fasce più deboli e già tartassate della popolazione italiana ovvero: i lavoratori dipendenti, pensionati, artigiani, piccole imprese preservando invece i soliti centri di potere come le lobby economiche, il sistema bancario e finanziario, la casta politica, ma hanno anche delle proposte alternative da proporgli. I consiglieri comunali del MoVimento 5 stelle Lucio Bianchi e Daniele Farsetti, come portavoce degli attivisti, hanno nei giorni scorsi inoltrato un invito per ottenere un incontro pubblico con il professor Monti per potergli consegnare e spiegare la “Manovra dei cittadini”, un documento elaborato e votato in rete nel sito www.beppegrillo.it, nel settembre 2011, da 60.000 italiani. Temi principali: tassazione almeno del 40% dei capitali regolarizzati con lo “Scudo Fiscale”, soldi certamente frutto di furto ai danni della collettività e dei contribuenti che pagano regolarmente le tasse, taglio delle spese militari e rientro dalle missioni di guerra, taglio dei costi della politica, riforma del mercato del lavoro con abolizione del precariato. Questo, anche, nello spirito e nel solco tracciato dal super-tecnico, nostro concittadino, Enrico Bondi che ha espressamente chiesto aiuto tramite il web per segnalare disfunzioni e malversazioni della macchina statale. La manovra è composta da una ventina di punti tutti immediatamente applicabili e che se adottati porterebbero introiti immediati per almeno 40/50 miliardi di euro e risparmi futuri almeno doppi. Ben più delle drastiche tassazioni a cui siamo stati sottoposti o del salasso denominato IMU. Con lo spirito critico ma soprattutto propositivo che lo contraddistingue, il MoVimento 5 stelle di Arezzo sarà domenica prossima 13 maggio in Piazza della Stazione ed in Piazza S.Jacopo dalle 8 del mattino fino alle 12 per censurare le politiche del governo del professor Monti ma soprattutto informare i cittadini che esiste un altro modo di fare politica, insieme alla gente, con i cittadini per una maggiore equità sociale ed economica.
Il Movimento 5 Stelle dice NO:
E’ una delle battaglie che stiamo portando avanti con maggior impegno. Non vogliamo nuovi inceneritori nel nostro territorio. Vogliamo che anche quello presente venga dismesso. Cosi come lo vogliono i cittadini di Arezzo e in special modo gli abitanti di San Zeno, Tegoleto e Badia al Pino che sono quelli che subiscono maggiormente la presenza di tale ecomostro.
NO perché la salute della persona è un diritto costituzionale (Art.32)
Nelle zone limitrofe all’inceneritore il numero di morti per linfomi e Lucemia è quasi doppio rispetto alla media regionale. Dati dello Studio Moniter dimostrano che c’è un collegamento tra l’aumento di aborti spontanei, asma, malattie tumorali e la presenza di un inceneritore.
NO perché è ANTI-Economico.
Il solo raddoppio dell’inceneritore costerà almeno 82 MILIONI di Euro. Perché non spendere la stessa cifra per costruire Asili nido, migliorare il settore del trasporto pubblico, investire sul turismo e sull’economia locale? perché non costruire un impianto di riciclo dei rifiuti come quello di Vedelago ?
MITI da sfatare:
- L’inceneritore elimina le discariche – : FALSO.
Gli inceneritori producono una tonnellata di ceneri ogni tre tonnellate di rifiuti bruciati. I rifiuti prodotti sono tossici e hanno bisogno di procedure di smaltimento più costose
- L’inceneritore produce energia – : FALSO
Per mantenere la combustione dei rifiuti l’inceneritore consuma più energia d quella che produce dalla combustione stessa dei rifiuti. E’ un pò come si pensasse di produrre energia illuminando con una lampadina un impianto fotovoltaico. Il consumo di energia per accendere la lampadina sarebbe molto più grande di quanto si riuscirebbe poi a produrre tramite l’impianto fotovoltaico.
E TU come la Pensi?
Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa e il Consorzio Mario Negri SUD di Chieti ha attivato un ricerca sulle opinioni dei cittadini a proposito dell’inceneritore di Arezzo.
A questo link troverai il breve questionario. Compilalo e fai sapere come la pensi …

Dichiarazione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Lucio Bianchi e Daniele Farsetti
Non ce la sentiamo proprio di unirci al coro di ringraziamenti a Walter Rossi, presidente dimissionario di Aisa: tra le cose sbandierate all’unisono con il Sindaco Fanfani viene vantato il risanamento economico dell’azienda. Verrebbe da dire: bella forza! Godendo di un monopolio di fatto è facile risanare le aziende. In realtà il risanamento Rossi lo ha raggiunto facendolo pagare in bolletta ai cittadini, tra parentesi applicandovi impropriamente l’Iva come sancito chiaramente dalla magistratura italiana in varie sedi: Corte Costituzionale e Corte di Cassazione.
Veniamo alla raccolta differenziata: durante la gestione “Rossi”, è arrivata tristemente al 34%, lontana dagli obiettivi di legge e in calo rispetto al 2010. Questo costa a tutti gli aretini 14 euro alla tonnellata di eco-multa, applicata dalla Regione Toscana al momento del conferimento in discarica delle ceneri di San Zeno, ovvero 550.000 euro all’anno caricati in bolletta.
Infine, la questione nomine. Dal Movimento 5 Stelle si alza un monito chiaro e forte: il Sindaco rispetti i criteri votati dal Consiglio Comunale, in primis le autocandidature, nel caso ci fossero, e comunque soggetti dotati di competenza e curriculum. Non i trombati della politica. Temiamo invece che si stiano stagliando all’orizzonte situazioni e personaggi da vecchio regime, a stare alle anticipazioni della stampa: maggioranza e Giunta sono pronte alle riesumazioni. È così impossibile cambiare modus operandi? Perché ad Aisa non viene nominato presidente, con un atto di rottura con il passato, un ingegnere ambientale?
La visita del Papa e del presidente del consiglio dei ministri della Repubblica italiana e tutte le polemiche che ne sono conseguite offrono al MoVimento 5 stelle di Arezzo lo spunto per alcune riflessioni. La prima è che questa è una visita che merita rispetto per la rilevanza di chi viene ospite in città, merita attenzione per quella moltitudine di fedeli, di cittadini aretini e non, che vogliono manifestare la loro vicinanza al santo padre. Soprattutto a loro va garantita sicurezza ed accoglienza. La seconda, forse a nostro avviso la più rilevante, è se le scelte che in questi giorni vengono fatte dalla giunta Fanfani, in nome di questa giornata, avranno una ricaduta sulla vita sociale della città. Già perché il dato che emerge forte è chiaro dalle decisioni operate è che esistono priorità di serie “A” e necessità dei cittadini che inevitabilmente vanno in serie “B” se non in terza serie. Noi che viviamo dall’interno l’istituzione comunale possiamo testimoniare tangibilmente le difficoltà economiche in cui versa anche l’amministrazione. In questo caso però non si è esitato ad aprire i cordoni della borsa perché, come recita lo slogan, “Pietro incontra Donato”. La sua sarà una fugace visita, di poche ore, l’occasione buona per qualche foto ricordo e poco più.
In data odierna il MoVimento 5 stelle di Arezzo ha protocollato un ordine del giorno, che chiede la discussione in commissione bilancio circa la valutazione di un possibile non rinnovo del contratto con Equitalia Spa, che ha scadenza fine 2012, per la riscossione dei tributi per conto del Comune di Arezzo. Un’analisi approfondita della situazione attuale e dei possibili scenari futuri, condotta anche grazie all’ausilio dell’ufficio tributi, può consentire una più efficace e meglio calata, nel tessuto sociale ed economico aretino, gestione di questa importante voce di entrata per l’ente locale. In realtà la legge n. 106 del 2011 stabilisce che i Comuni possono rinunciare a rivolgersi a Equitalia per la riscossione dei tributi, inoltre a livello regionale sta nascendo un nuovo soggetto pubblico che dovrebbe occuparsi della materia con criteri e strumenti più vicini alle reali esigenze dei contribuenti. Soprattutto in questo periodo di crisi la gestione diretta del servizio di riscossione, che incide sulle finanze già ridotte degli italiani a causa della disoccupazione e dell’aumento delle tasse, da parte dei Comuni, magari con una maggiore attenzione alle esigenze e obiettive difficoltà del contribuente, sarebbe un’ottima occasione per gli enti locali di fare sentire la propria vicinanza ai cittadini. Inoltre il MoVimento 5 stelle crede che il ritorno “in house” di questo servizio possa portare ad un significativo aumento degli introiti, per il Comune di Arezzo, non più costretto a pagare una provvigione al soggetto gestore. Questo è testimoniato da tutti gli altri casi in cui in Italia questo è già avvenuto.
Sabato 14 e mercoledì 18 aprile si sono svolti due interessantissimi incontri. Il primo è stato un convegno, organizzato dall’associazione culturale “La Fortezza”, sui temi del raddoppio dell’inceneritore e delle proposte su possibili alternative. Il secondo, nei locali del circolo Acli di San Zeno, sugli effetti nefasti dell’incenerimento per la salute umana, a cura del dottor Michele Guida di ISDE e proseguito con la testimonianza diretta del dottor Giorgio Menchetti che ha presentato le sue drammatiche considerazioni sull’inspiegabile aumento di patologie sui propri assistiti residenti nella frazione di Rigutino. Due però i convitati di pietra che hanno aleggiato nelle due riunioni, evocati in più circostanze negli interventi che si sono susseguiti, assenze che hanno segnato il dibattito: la giunta comunale e la partecipazione dei cittadini aretini. Un legame che al momento appare solido quello tra l’indolenza delle persone e la “non informazione” dell’amministrazione comunale. Già perché, giova ricordarlo, uno dei compiti principali di un Comune sarebbe quello di tenere informata la popolazione su tematiche rilevanti per la salute pubblica e conseguentemente adottare soluzioni condivise con i cittadini. Ovviamente nella civilissima Toscana rossa nulla di tutto questo accade, i percorsi partecipativi vengono di fatto depotenziati ed inibiti, grazie anche ad una legislazione regionale sempre più autoritaria ma sempre meno autorevole. Il PD toscano, ed ovviamente quello aretino a ruota privo com’è di una qualsiasi capacità propositiva autonoma, ancora nel 2012 continua a propugnare l’incenerimento come soluzione salvifica per chiudere il problema del ciclo dei rifiuti. Una posizione che ricorda gli ultimi giapponesi nascosti nella jungla.
“Zero Privilegi” è la proposta di legge di iniziativa popolare che il MoVimento 5 Stelle Toscana ha promosso per tagliare i costi ed i privilegi della “casta” politica toscana. Il quesito ha superato l’esame di ammissibilità della commissione regionale e può essere sottoposto, per la raccolta delle firme necessarie, ne occorrono almeno cinquemila, ai cittadini toscani. Ormai la parola politica ha assunto un’accezione fortemente negativa, nell’uso corrente della lingua italiana, il parlamento nazionale viene identificato come ricettacolo di ogni malcostume e degenerazione. Purtroppo questo è solo parzialmente vero in quanto anche i consigli regionali, con le riforme costituzionali del 2001, sono stati equiparati per livello di retribuzione, rimborsi e vantaggi ai palazzi della politica romana. Con questa proposta di legge il MoVimento 5 Stelle Toscana intende riportare il livello reddituale degli eletti a parametri più etici, congrui e rispondenti alla drammatica realtà che gli italiani stanno vivendo. Fare politica, per il MoVimento 5 stelle, non deve essere un modo per arricchirsi alle spalle dei cittadini ma un servizio civico, di breve durata, massimo due legislature, che venga svolto nell’interesse della collettività e non dei singoli. Il testo, nello specifico, si prefigge di tagliare lo stipendio dei consiglieri o, per meglio dire, dei “semi-onorevoli” toscani riportandolo a tremila euro netti. Grazie alla proposta di legge si punta ad eliminare completamente tutti quegli odiosi privilegi come l’indennità di fine mandato, un TFR in parte a carico dei cittadini ed inoltre l’indennità di missione: un contributo forfettario, senza alcun controllo, di oltre millecinquecento euro mensili. Le prebende che debbono essere cancellate continuano con l’indennità di funzione, la diaria forfettaria giornaliera e, forse, la spesa più irritante per qualsiasi lavoratore, che normalmente non ne beneficia, il rimborso spese trasporto, tragitto casa-consiglio e ritorno. “Zero Privilegi” consentirebbe quindi, alle tasche dei contribuenti toscani, un risparmio totale annuo, senza considerare l’effetto dell’abrogazione del vitalizio di quattromilioni e cinquecentomila euro, ovvero venti milioni di euro nei cinque anni di consiliatura!
Per rendere possibile questo, il prossimo 28 aprile, è stato indetto da tutto il MoVimento della Toscana il “Firma Day”, una maratona di raccolta firme. In tutti i capoluoghi provinciali toscani e nelle principali città sarà possibile sottoscrivere l’iniziativa.
Considerate le ultime vicissitudini in casa Lega Nord e PD, ovvero lo sperpero di denaro pubblico ricevuto tramite il rimborso elettorale che i partiti, tutti nessuno escluso, continuano a perpetrare, nonostante le richieste di tagli per mezzo di una crisi di cui sono complici, a danno delle categorie più deboli, degli interventi in merito a sanità, scuola, trasporto locale, messa in sicurezza del territorio e tutte le reali priorità di cui il paese necessita, il MoVimento 5 Stelle vuole sottolinerae come si può far politica senza incidere sul bilancio pubblico.
Il nostro è un movimento composto da cittadini che tali sono e come tali vogliono essere rispettati, coerentemente al suo non-statuto e nella concretezza dei fatti, rifiuta ogni tipo di rimborso elettorale.
Il rimborso è infatti “indebito“ in quanto sostituisce in modo truffaldino il finanziamento ai partiti bocciato dai cittadini con un referendum, passato a larghissima maggioranza, nel 1993. Il Movimento 5 Stelle, dimenticano tutti di dirlo, è stato l’unica formazione politica ad aver lasciato al Tesoro 1milione e 700mila euro, spettanti dalle elezioni regionali 2010 in cui siamo riusciti a far eleggere 4 consiglieri in Piemonte ed Emilia Romagna. Per rispettare il volere dei cittadini non ci vogliono ulteriori referendum, come se ne stanno profilando all’orizzonte, basta apporre una firma in un modulo ed il gioco è fatto. I partiti, quelli che noi definiamo la vera ANTI POLITICA, con uno scatto d’orgoglio che non gli è normalmente proprio, dovrebbero cominciare anche a restituire quei 2 miliardi e settecento milioni che dal 1993 hanno indebitamente sottratto alle casse dello stato.
Rifiutare i rimborsi è stato facile come bere un bicchiere d’acqua, lo stesso faremo alle prossime elezioni politiche. Ai partiti un consiglio, copiate il Movimento 5 Stelle, non è necessaria una legge per essere onesti. Fare politica, una buona politica, senza soldi, è possibile perché quello che più conta, cioè le idee, sono gratis!
Abbiamo realizzato un documentario che mostra (non troppo allegoricamente) come il PD di Arezzo prepari accuratamente la propria ritirata strategica dal Consiglio Comunale, così da far mancare il numero legale ed evitare di dover discutere in aula proposte spinose.
E’ giusto che si conoscano le dinamiche che regolano la politica (nazionale e locale) e che ostacolano la democrazia.
E’ contro questo modo di far politica che ci battiamo.
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