Ripristino del “Prato”, cominciano i lavori ed il comune non ne sa nulla…
A seguito di un nostro accesso diretto agli atti, svolto allo scopo di individuare i costi sostenuti dall’amministrazione per i recenti lavori di manutenzione nel parco comunale del “Prato”, abbiamo appreso con sconcerto che i lavori di ripristino, dopo la recente visita del santo padre, ad opera della Curia vescovile, sono stati avviati senza nessun protocollo d’intesa o quantomeno accordo preventivo scritto attestante la lista dei danni arrecati alla struttura tra le parti in causa: Comune proprietario dell’area e Curia utilizzatrice, appunto, in occasione della visita di papa Benedetto XVI. La norma ed il buon senso vorrebbero, a tutela soprattutto di chi i danni li ha ricevuti, che in via preliminare venisse redatto tale documento allegando un verbale attestante i danni arrecati, si redigesse un computo dei lavori di ripristino e si concordassero le modalità ed i tempi di attuazione. In questo caso nulla di tutto questo è stato fatto, lo stesso Sindaco, nella precedente seduta consiliare, aveva indicato nel prossimo mese di ottobre i termini concordati per l’inizio dei lavori. In estrema sintesi, in questa circostanza, è stato colui che ha provocato il danno, in maniera unilaterale, che ha deciso cosa andava riparato e cosa no.
Considerato che questo modo di procedere riteniamo non rispecchi gli interessi collettivi chiediamo al Sindaco ed alla giunta se:
a) Se ritiene, questo modo di procedere, rispettoso degli accordi intrapresi tra Comune di Arezzo e Curia Vescovile?
b) Se è intenzione di questa amministrazione redigere, ove ancora possibile, un protocollo d’intesa indicante i lavori, i tempi e le modalità da seguire?
c) Come intende cautelarsi per i danni occulti agli impianti, che si dovessero manifestare nel futuro, in assenza di una tale documento?
Questo il testo della nostra interrogazione in merito nell’ultima seduta di consiglio comunale, paradigmatica di come opera Fanfani: debole con i forti e forte con i deboli. La risposta alle nostre domande specifiche? “La visita del Papa è stata un successo, enormi ricadute per il territorio ecc. ecc.”. Il solito disco rotto che non convince più nemmeno lui.













ancor meno politicamente corretto che la Regione stanzi 120.000 euro alla diocesi… DENARO PUBBLICO ( leggasi denaro dei cittadini )…
http://ascuoladibugie.blogosfere.it/2012/07/monti-e-papa-ad-arezzo-beneficenza-alla-chiesa-da-parte-della-regione.html